Condividere informazioni sui social network tramite un jeans

Una volta c’erano i computer, poi è arrivato il web, i cellulari, i social network, le app per i vari device mobili e, sopratutto, la loro integrazione: cellulari che si connettono a internet e che grazie alle applicazioni svolgono (quasi) le funzioni dei PC, informazioni che vengono condivise con un solo click, su tastiera o dallo schermo touch su decine di siti e contatti, piattaforme che consentono di mettersi in contatto con amici, vecchi e nuovi, colleghi e parenti dall’altro capo del mondo.

E ora, gran parte di queste operazioni possono essere fatte tramite un jeans: grazie alla tecnologia Poken ideata da AngelDevil, brand italiano di abbigliamento, basta un minimo contatto tra le persone per attivare lo scambio di dati.

L’unione tra abbigliamento, tecnologia e Web 2.0 non è di certo nuova, basta pensare ad alcuni prodotti targati Nike, ma l’uso era, appunto, limitato esclusivamente ad un target preciso che li utilizzava per scopi sportivi. I jeans della linea AngelDevilTouch, invece, sono pensati per essere indossati sempre e sono realizzati in modo tale da essere facilmente identificabili grazie ad un particolare taschino. Lo scopo, infatti, è quello di consentire lo scambio di informazioni tra persone che condividono la scelta della stessa marca.

Il brand, dunque, diventa lo strumento aggregativo che consente di creare questa community dinamica e quanto mai reale. La tecnologia Poken, integrata nei pantaloni,  estende le attività dei social network al mondo reale tramite una semplice penna USB che attiva lo scambio dei dati quando si verifica lo sfregamento tra i capi di abbigliamento.

Sarà sufficiente passare vicino ad un’altra persona che indossa i jeans AngelDevil, disponibili in 4 modelli, da uomo e da donna, per comunicare la propria email, numero di telefono, istant messenger, il profilo registrato sui social network più diffusi, come Facebook, Twitter, LinkedIn e altri,  ma anche foto, video, musica.

Basterà collegare il Poken al Pc, effettuare il download dei dati e scoprire i contatti con cui abbiamo scambiato le informazioni: un sistema di geolocalizzazione identifica la posizione degli utenti su una mappa, mentre la Time Line registra il momento preciso in cui è avvenuto il contatto.

Probabilmente la stessa tecnologia Poken verrà integrata in altri capi di abbigliamento, ma molto più interessanti sono le altre opportunità di applicazione. Che sia una nuova era del proximity marketing, che non è decollato come si sperava con il bluetooth?